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Cambogia, cinque luoghi da visitare

Published 22 ottobre 2018

Cambogia, cinque luoghi da visitare

Cambogia templi e mari

Spesso la Cambogia viene associata quasi esclusivamente alla guerra civile che l’ha colpita fino al 1993 o all’estensione di un viaggio nella vicina Thailandia. Chi però ha la fortuna di viaggiare in Cambogia potrà scoprire i suoi segreti dalla capitale Phnom Penh, cosmopolita e di grande fascino, alla cittadina di Seam Reap, che il turismo ha trasformato nella vivace porta ai templi di Angkor. Altrove, villaggi disseminati attorno al placido corso del Mekong, una natura sfavillante che va dalla giungla alle spiagge incontaminate. La Cambogia non tradisce le aspettative e conserva un’aura di mistero.

Cambogia turismo responsabile

I nostri referenti locali in Cambogia hanno costruito negli anni i migliori percorsi di Turismo Responsabile. Potrete così scoprire una Cambogia segreta, da vedere con gli occhi del suo popolo, stando al suo fianco.

Tra i progetti e le realtà che visiteremo vanno ricordati:

  • Un’organizzazione locale di un monaco buddista che nel suo tempio ha accolto 84 bambini abbandonati. I bimbi sono orfani di guerra, di genitori affetti da HIV/AIDS o da altre malattie che non hanno potuto curare, altri sono bambini che provengono da famiglie povere.
  • L’organizzazione ha attualmente in esecuzione dei progetti attraverso i quali ha aiutato 679 bambini a rischio, di cui 157 bambine.
  • Un’organizzazione senza fini di lucro che persegue finalità di solidarietà sociale a favore di persone bisognose in situazione di povertà e disagio e popolazioni di paesi in via di sviluppo.
  • Un’organizzazione che si rivolge sia alla cura dei bambini e dei ragazzi, che al sostegno di un gruppo di donne che hanno scelto di provare – insieme – a dare una svolta alle difficili condizioni di vita proprie e delle loro famiglie.

I templi nella giungla, vivaci mercati e le spiagge incontaminate

La Cambogia dal 1993, anno che segna la fine del governo degli “Khmer rossi” e la fine della guerra civile, sta lentamente e faticosamente risollevandosi e aprendosi al turismo. Numerose attrazioni sono già meta di turismo di massa, ma la maggior parte delle sue meraviglie sono ancora tutte da scoprire e avvolte nel mistero.

I templi e le città.

La sua attrazione più famosa è Angkor, che con i suoi 400 km², è il sito archeologico più importante non solo della Cambogia ma di tutto il sud-est asiatico. Il tempio più famoso di quest’are è quello di Ankgkor Wat (che si trova anche rappresentato sulla bandiera della Cambogia).
La cittadina di Siem Reap è diventata famosa e animata dal turismo perché è il principale punto di accesso alle rovine di Angkor.
La capitale Phnom Penh è il centro politico, economico e culturale del paese, e lo fu anche nell’epoca dell’impero Khmer (nel medioevo) e durante il periodo coloniale francese.

La natura incontaminata

In Cambogia la giungla penetra fin dentro i templi, quasi inarrestabile e sfavillante. Le foreste dell’entroterra ospitano mangrovie, le più diverse specie di uccelli e anche le scimmie. Sono numerosi i parchi nazionali, tra cui quello il Ream National Park.

Le coste e le isole sono invece il luogo perfetto per rilassarsi sulle splendide spiagge incontaminate e quasi disabitate. Lungo un mare azzurro come il cielo, dove è possibile fare snorkeling o anche avvistare i delfini.

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